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“La trahison des images ” R. Magritte

Sembra che il tuo browser stia bloccando la pubblicità. Tutti i video e le dirette sono disponibili sul nostro sito gratuitamente anche grazie alla pubblicità. Potrai vedere il video che hai appena scelto ma, per continuare a fruire dei nostri contenuti, dal prossimo video dovrai disattivare il tuo ad blocker …” Dice così la scritta che appare subito dopo aver cliccato sul video che pensavamo di vedere. E per facilitare l’operazione è anche spiegato il modo per disattivare il blocco della pubblicità. Ma perché mai dovrei disattivare il blocco? l’ho installato io di proposito proprio per non vedere, sentire, subire, omologarmi, intontirmi, intossicarmi, inquinarmi. Invece mi viene chiesto di appiattirmi al comune senso dell’indecenza, bellamente, così, senza pudore. Dunque succede che qualcuno mette a disposizione un video, ma per “fruire” di certi “contenuti” si deve anche assistere allo spot pubblicitario. Questo perché, lo sappiamo tutti, chi ha prodotto lo spot compra lo spazio pubblicitario all’interno del video per mostrarcelo, poi si fa restituire il denaro vendendo il prodotto pubblicizzato.  Più il video è stuzzicante, provocatorio, magari anche attuale, forse interessante? maggiormente sarà richiesto dai produttori di spot e questo è un buon vantaggio per chi poi ci dà l’opportunità di  “fruire” dei “contenuti”, ma evidentemente ci avvisa (diciamo così) che prima di “fruire” dobbiamo vedere lo spot. Nell’avviso si legge che i video “sono disponibili sul nostro sito gratuitamente”, ma solo se si guarda anche la pubblicità che, in questo modo, li finanzia. In verità se io guardo “gratuitamente”il video e lo spot pubblicitario, indirettamente pago il produttore di spot e quello del video, oltre che pagare realmente il prodotto pubblicizzato nello spot nel caso decidessi di acquistarlo. Se dunque è la pubblicità che stanzia i fondi necessari alla realizzazione del video, oppure contribuisce stanziandone una parte, significa che vedremo, ascolteremo solo quello che la pubblicità permetterà che sia visto o ascoltato. Certo questa è una vecchia storia, ma essendo oggi la pubblicità più persuasiva di una volta passa facilmente per pura informazione, e vedere uno spot che non guarderemmo mai spontaneamente, non lo percepiamo più come un’imposizione. È vero, nella raccomandazione iniziale c’è scritto: “anche grazie alla pubblicità”, è quell’anche che potrebbe sviare, cioè potremmo lo stesso vedere ciò che ci interessa, ma di fatto è un anche fantasma poiché se non si disattiva il blocco non si può vedere o ascoltare quello che desideravamo ascoltare o vedere. “Anche”, in questo caso, è sinonimo di soltanto.

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