L’abilità nel mangiare

tigre con serpente

“Tigre con serpente” – Antonio Ligabue

Non c’è dilettantismo nel mangiare, non per un naturale istinto di sopravvivenza, ma perché in ogni morso, in qualsiasi masticazione, ingestione, si assiste ad una dominio di movimenti tipici del quotidiano esercizio. Una padronanza che spesso lambisce vette di ridicola pedanteria nell’assaporare critico, nell’addentare assaggiando, nel deglutire posato e indagatore. Altrimenti al pari di altre belve, l’uomo si avventa con feroce ingordigia e fa un sol boccone di ciò che trova nel piatto. Siamo di fronte allo stesso ordine che regola in genere il mondo animale, e non potrebbe essere altrimenti: predatore e preda, però nell’uomo è grottesco, ingiustificato. Il morso leonino ad un precotto, fa sorridere. Eppure in quell’atto quasi spietato traspare tutta l’esperienza del divoratore: la bocca si apre, la testa s’inclina, biancheggiano i denti che, come una morsa si chiudono sul cibo; non poi così diversamente dal coccodrillo con la sua vittima.
La maledizione divina, secondo la quale l’uomo si guadagnerà il pane con il sudore della fronte, sembra riveli, nel nutrirsi, la rabbia, l’ossessione per il vitto quotidiano, e infine il trionfo per il pericolo scampato: lo stomaco si riempirà nuovamente!
Più di qualsiasi atto umano, quello di cibarsi, sembra aver fatto presa su tutti, tanto che chiunque è stato capace di maturare una propria abilità. Si nutre da esperto, sa come disossare con un solo morso un cosciotto, sa inghiottire quasi con devozione anche il cibo più povero. Nella smorfia facciale si apprezza il gradimento, il piacere.
Gli animali che mangiano sono violenti, si tratta pur sempre di un atto di sopravvivenza; e per nascondere forse questa scomoda verità, l’uomo ne ha fatto un rito, un vezzo, un fatto di costume.
Questa turpitudine nel nutrirsi accomuna animi più diversi truccando una banalità da capolavoro.
Per gli animali in genere, è sufficiente imparare bene una tecnica di caccia ad assicurarsi la vita; l’uomo che non ha più questa necessità, ha esaltato talmente tanto ciò che deve infilarsi nello stomaco, che il business è di gran lunga superiore a tutti gli altri appetiti.
Chiunque sa pronunciarsi su una pietanza; la sa ingoiare e ne sa parlare e per fare questo è disposto a spendere denaro e tempo. Per quale altra ragione è disposto a tanto?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Dettagli e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...