I piatti della bilancia

mori

Massimo Mori nella Performance “Dramatis persona” alle Giubbe Rosse di Firenze

Una settimana dopo la pubblicazione del post “Non credersi ago di nessuna bilancia” Massimo Mori mi invia due righe asciutte riferite al titolo e al contenuto del post nel quale Mariella Bettarini “rileggeva” una vecchia intervista che io stesso le avevo fatto, e che in quella circostanza, le avevo chiesto di rivisitare. Mori quasi ribaltandone il significato, ne faceva una lettura diversa. Ne è nato un breve scambio di mail, infine avevo proposto a Mori di sviluppare in modo più ampio le sue riflessioni sintetizzate nel nostro scambio epistolare. Massimo, invece, mi ha proposto di rendere pubblico il nostro scambio di mail, e io ho accettato.

12 novembre 2014 9.01
Caro Alessandro, lapidariamente annoto che invece di ago si deve essere bilancia. Saper dinamicamente valutare pesi e misure sapendo che anche questi mutano. Un abbraccio Massimo

14 novembre 2014 18:03
Caro Massimo, da giorni ripenso alla tua lapidaria e provocatoriamente stimolante annotazione.
La condivido, se ne colgo il senso. Credo che quella vecchia intervista nella quale Mariella parlava di aghi e bilance, oggi suoni un po’ malinconica. Si suggeriva allora che il poeta e in genere l’intellettuale potessero persino immaginarsi aghi o pesi in grado di condizionare l’oscillare di una bilancia. La polemica se mai lo fu, era rivolta a quel mondo il cui riferimento, la cultura in generale, faceva supporre qualcosa di elevato tanto da creare distanze. Oggi che lo spread ha più senso dello spleen, l’intellettuale è il faccendiere di turno, il suo successo finanziario allontana davvero malinconicamente dallo spleen e l’intellettuale ha il ruolo, se va bene, di cortigiano, o viene relegato al rango di “incompreso vero” cioè incomprensibile, lontano da qualsiasi collocazione sociale.
Un carissimo saluto
Alessandro

15 novembre 2014 0.30
Riflessione vasta e profonda la tua, caro Alessandro. Scegliendo di continuare ad essere sia sintetico che analitico la mia annotazione, come hai colto, è il rifiuto che l’intellettuale dovrebbe avere di essere ago indicatore di una verità univoca, ma di essere invece i piatti della bilancia, ossia essere una modalità di valutazione critica che è mobile e variabile a secondo di ciò che si pone sui piatti. Modalità che diviene precisa quando deve giungere ad una indicazione chiara nel valutare il ‘qui ed ora’ di una contingente situazione. Così l’intellettuale non è né cortigiano asservito, né lontano dal collocarsi con determinazione nel sociale in precisa posizione, anche emarginata. Un abbraccio Massimo

19 novembre 2014 21:12
Dovremmo liberarci da ogni forma di contaminazione e verificare in assoluta libertà, soppesare con onestà, proprio perché, come dici tu, la valutazione critica è mobile. In generale non scorgo, almeno nel panorama italiano, neppure la penombra di tutto questo, mi pare che un asservimento ci sia sempre e, tra il giornalismo dilagante, i media nel loro insieme, l’asfissia di una pubblicità palese o occulta 24 ore su 24, siano tutti elementi che dettano regole e modalità, mode e indicazioni più o meno chiare a masse enormi sempre meno pronte a sviluppare un benché minimo senso critico.
Mi veniva in mente che potresti, se ti va, sviluppare qualcosa di meno “sintetico” ma sempre “analitico”, su questo tema sviluppandolo come meglio pensi (queste poche riflessioni del nostro modesto scambio di mail mi pare già una buona indicazione) mi piacerebbe ospitarlo nel blog.
Con un carissimo saluto
Alessandro

19 novembre 2014 – 23:38
Caro Alessandro condivido la tua visione negativa del panorama giornalistico, pubblicitario italiano. Una vera disinformatica programmata ad arte. Pressanti impegni di programmate scritture non mi consentono di dilungarmi sul tema, ma le lettere che ci siamo scambiati potrebbero essere pubblicate sul blog ed innescare un dibattito a più voci con altre testimonianze e riflessioni. Partiti da un ago ed una bilancia sarebbe il caso di sbilanciarsi. Un caro saluto Massimo

22 novembre 2014 15:58
Caro Massimo, mi spiace per il tuo mancato approfondimento, comprendo però gli impegni che non te lo permettono. l’idea di pubblicare un post con il nostro “epistolario”, per un certo verso non mi dispiace e ci sto pensando, dubito comunque che possa arricchirsi di altri contributi, anche se uno “sbilanciamento globale” sarebbe davvero interessante. Il terreno del blog, forse, non si presta molto ad alimentare un dibattito nel tempo.
Con un carissimo saluto da
Alessandro

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Incontri e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Una risposta a I piatti della bilancia

  1. Mariella Bettarini ha detto:

    Carissimi Alessandro e Massimo, anzitutto grazie di cuore dei vostri commenti e del “dibattito” che è nato da quel mio scritto “Non credersi ago di nessuna bilancia”.
    Con questo titolo (ripreso da un’intervista di ben trentasette anni fa…)intendevo prevalentemente affermare la necessità di non esaltarsi, di non assumere toni – come dire – “profetici” di fronte alla propria attività letteraria, artistica, culturale. Volevo, insomma, ribadire la necessità di mantenersi il più possibile “naturali”, per meglio dire umili in ogni circostanza, in ogni situazione, soprattutto nei confronti della scrittura, dell’arte, della cultura degli altri. Mantenere, insomma, un forte REALISMO, senza lasciarsi incantare da alcuna “sirena” di “successo”, risibile “gloria”, e simili.. Tanto più in una situazione socio-politica come quella che ci circondava (e che tuttora ci circonda), purtroppo fatta di troppe disuguaglianze, ingiustizie, illibertà, difficoltà.
    Carissimi amici, tante davvero sarebbero le cose da dire ancora, da aggiungere, ma grazie, intanto, della pazienza e dell’attenzione. E grazie ancora del vivo dialogo che è nato da quel mio scritto. Un saluto affettuoso da
    Mariella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...